Lidl-Trek, Juan Ayuso: “Valverde o Contador? Firmo per essere un mix tra i due. Mi piacerebbe assomigliare a entrambi”

Juan Ayuso parla delle sue prime settimane con la Lidl-Trek, di avversari e paragoni. Lo spagnolo è stato uno dei trasferimenti di ciclomercato più chiacchierati della scorsa sessione, quando ha deciso di lasciare la UAE Team Emirates-XRG prima della scadenza del suo contratto per approdare nella sua nuova formazione. Il debutto con la nuova divisa è stato dei migliori: nella Volta ao Algarve 2026 il classe 2002 ha vinto la classifica generale, conquistando l’ultima tappa e piazzandosi in altre due occasioni, tra cui nella cronometro individuale (in cui ha ceduto al solo Filippo Ganna). Le premesse per un nuovo passo avanti nella sua carriera, insomma, sembrano le migliori.

Mi trovo bene, soprattutto a livello umano – ha raccontato in un’intervista a MARCA – Come struttura non mi manca niente, però se devo dire qualcosa in cui mi trovo perfettamente qui è l’aspetto umano, perché mi fanno sentire molto a mio agio e sono grandi professionisti. Per esempio, nella galleria del vento siamo riusciti a migliorare di nuovo la mia posizione da crono per quanto dal mio punto di vista fosse difficile da perfezionare e non volevo toccarla. Grazie a loro ho fatto un altro passo avanti grazie a un piccolo cambio di posizione e al materiale nuovo“.

Nell’intervista, Juan Ayuso ha anche condiviso una riflessione su Paul Seixas, che proprio alla Volta ao Algarve 2026 si è piazzato in seconda posizione in classifica generale, dopo averlo infilato allo sprint nella seconda tappa: “Seixas è un corridore che in poco tempo correrà per vincere i Grand Tour. Se non è quest’anno, sarà il prossimo. Un rivale in più con cui lottare. Siamo già abituati ad avere ciclisti che stanno segnando un’epoca: Tadej, Remco, Vingegaard…“.

Infine, su richiesta dell’intervistatore, lo spagnolo ha riflettuto su due suoi illustri connazionali, Alejandro Valverde e Alberto Contador. Anche se scegliere a quale assomiglia, come caratteristiche, non è semplice: “Mi piacerebbe assomigliare a entrambi. Credo che il ciclismo stia cambiando e che il profilo di corridore che devi essere per vincere un Grand Tour sia differente da quello di dieci anni fa. Se però dovessi scegliere, mi vedo più in Valverde, perché ho uno sprint che mi permette di vincere. Senza dubbio, anche le qualità di Alberto in alta montagna sono imprescindibili per vincere nel ciclismo attuale. Firmo per essere un mix tra i due (ride, ndr)”.

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